GAM - Galleria d'Arte Moderna di Torino

La storia

La Galleria Civica d'Arte Moderna e contemporanea di Torino è un Museo vivace, ricco, forse il primo in Italia a raccogliere opere di Arte moderna e contemporanea insieme. Torino fu infatti la prima città italiana che promosse una raccolta pubblica di arte moderna come parte costitutiva del proprio Museo Civico, aperto nel 1863. Le collezioni furono conservate dapprima insieme alle raccolte di arte antica in un edificio presso la Mole Antonelliana, poi, nel 1895 furono trasferite in un padiglione situato nei pressi di corso Siccardi (ora Galileo Ferraris), costruito anni prima per una mostra d'arte, dove le opere vi rimasero fino al 1942. Un dialogo continuo quello che avviene alla GAM di Torino tra presente e passato, come se l'uno non potesse esistere senza l'altro,  come se il presente fosse da concepire quale conseguenza e/o un superamento del passato. Distrutto tale padiglione durante la seconda guerra mondiale, nello stesso sito sorse l'attuale edificio progettato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti. Resosi inagibile all'inizio degli anni Ottanta, l'edificio è stato riaperto al pubblico solo nel 1993 dopo un profondo rinnovamento che ne ha ampliato la superficie espositiva, lo ha dotato di impiantistica moderna e lo ha reso accessibile in ogni sua parte ai disabili. Dal 2003 lo stabile fa parte della Fondazione Torino Musei.

 

 

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La mission

Più di ieri la GAM tiene fede al proprio originario impegno sul fronte della ricerca contemporanea intessendo un continuo rimando tra le proprie opere storiche e il dibattito culturale odierno, ponendo in stretta correlazione il proprio programma espositivo sul rapporto tra stretta contemporaneità e raccolte storiche. La ricerca, la conservazione, ma anche la condivisione e l'educazione sono le funzioni principali del museo. Con un patrimonio di oltre 40.000 opere tra pittura, scultura, fotografia, arti decorative, opere su carta, film e video, il Museo si rivolge a un pubblico quanto più vasto possibile e risponde alle sue domande di conoscenza attraverso l’esposizione permanente, mostre temporanee, attività di studio, divulgazione e formazione. Il complesso museale infatti, si compone, oltre che delle gallerie per l'esposizione permanente, di sale per mostre temporanee e di ambienti per le attività didattiche. La biblioteca d'arte e l'archivio fotografico della Fondazione Torino Musei hanno sede proprio alla GAM e sono aperte al pubblico.

 

 

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Le collezioni

Le opere delle collezioni sono esposte secondo 4 percorsi tematici che mutano nel tempo, assicurando così al visitatore una sempre nuova scoperta delle collezioni e la possibilità di una rinnovata analisi dei propri capolavori. Tanto i lavori dei massimi artisti dell’Ottocento italiano, come Fontanesi, Fattori, Pellizza da Volpedo e Medardo Rosso, quanto quelli del Novecento, tra cui Morandi, Casorati, Martini e De Pisis, sono restituiti nella loro capacità di parlare al presente, e di mostrare tutta la loro ricchezza a stretto confronto con opere delle avanguardie storiche internazionali, di cui il museo conserva importanti esempi, da Marx Ernst a Paul Klee e Picabia, con opere delle nuove avanguardie del secondo dopoguerra, attraverso una tra le più importanti raccolte di Arte Povera, tra cui lavori di Paolini, Boetti, Anselmo, Zorio, Penone e Pistoletto, ma anche con la più attuale produzione artistica a cui il museo dedica ampi spazi espositivi.

 

 

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Google Art Project

Il museo GAM di Torino partecipa all'Art Project del Google Cultural Institute. Con l'app “GAM Torino” è infatti possibile percorrere le sale del museo e avvicinarsi alle opere per saperne di più sugli artisti e sulle tecniche da essi utilizzate. Sono a disposizione quattro percorsi tematici che accompagnano i visitatori alla scoperta dei capolavori del museo (“GAM in mezz’ora”) e dei colori dominanti nelle opere esposte (“GAM a colori”). Una sezione particolare è dedicata agli “humans of GAM”: una gallery alla scoperta dei protagonisti dei capolavori delle collezioni. Infine, vi è una guida che spiega le opere d’arte contemporanea di cui è più difficile coglierne il senso, se non grazie all'aiuto di uno specialista.

 

 

Educational Projects

La GAM è dotata di un vero e proprio dipartimento di educazione che proprone attivita’ articolate secondo la fascia d’eta’ sulle Collezioni permanenti e sulle mostre che includono percorsi in museo e laboratori didattici. Tali attività riguardano approfondimenti, indirizzati soprattutto ad un pubblico adulto, visite guidate per le scuole e per gli insegnanti, laboratori per famiglie e bambini, percorsi facilitati per disabili, progetti speciali quali stage o bandi per studenti d'arte o universitari interessati all'amministrazione museale.

 

 

Mostre in corso


 

 

1960-1962 IL GIAPPONE A TORINO

Dal 23 Settembre 2017 a 21 Gennaio 2018


La mostra intende focalizzare l'attenzione su due tra le numerose iniziative che, tra il 1958 e il 1962, fecero di Torino uno dei luoghi cardine per la conoscenza in Europa delle ricerche degli artisti giapponesi contemporanei.



VERO AMORE
Pop Art italiana dalle collezioni della GAM
Dal 31 Ottobre 2017 al 26 Febbraio 2018

 

La GAM di Torino, proseguendo l’attività di valorizzazione del proprio patrimonio, presenta al pubblico un nuovo allestimento di opere della Pop Art italiana provenienti dalle proprie collezioni. Attraverso una scelta di circa sessanta opere tra dipinti, sculture e video, questo percorso intitolato Vero Amore come l’omonima opera di Mario Schifano del 1962, riflette sulla vicenda storica della Pop Art in Italia.

 

 

 

Wunderkammer
UN MISTERO SVELATO
IL RITRATTO DI MASSIMO D'AZEGLIO
Dal 29 Novembre 2017 al 25 Febbraio 2018

 

Nata da un lavoro di ricerca condotto su fonti e documenti d’archivio, questa piccola mostra preziosa offre l’occasione per scoprire il lavoro di indagine volto a ricostruire la storia di un dipinto e a comprenderne il significato nella cultura del suo tempo.

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