Fondazione Peggy Guggenheim

La storia


Nel 1949, ad un anno dall’esposizione alla Biennale di Venezia della sua ormai celebre collezione di sculture e dipinti cubisti, surrealisti e dell’astrazione europea, Peggy Guggenheim acquista Palazzo Venier dei Leoni, che si affaccia sul Canal Grande, dove allestisce la sua collezione aprendola al pubblico nel 1951. Fonda inoltre la Fondazione Peggy Guggenheim che dirige e sostiene il museo. Nel 1976 Peggy Guggenheim cede la proprietà della sua collezione alla Fondazione Solomon R. Guggenheim a condizione che le opere rimangano a Venezia. Alla morte di Peggy, giunta nel 1979, la Fondazione diventa proprietaria del suo palazzo e nel 1985 viene allestita la prima mostra temporanea. Nel 1993 La Collezione Peggy Guggenheim estende il raggio delle proprie attività oltre i confini del palazzo di Peggy: un ampliamento che continuerà fino a tutto il 2006 e grazie al quale raddoppia le sue dimensioni.

 


La sede del museo

 

Palazzo Venier dei Leoni è un edificio incompiuto, noto come il palazzo non finito, iniziato nel 1748 su progetto dell'architetto Lorenzo Boschetti, il cui unico altro edificio a Venezia è la chiesa di San Barnaba. Sebbene si narri che nel giardino veniva una volta tenuto un leone, è più probabile che il nome derivi dalle teste di leone in pietra d'Istria che decorano la facciata al livello dell'acqua. La famiglia Venier, che affermava di discendere dalla gens Aurelia della Roma classica (cui appartennero gli imperatori Valeriano e Gallieno), era una delle famiglie più antiche di Venezia ed annoverava tra i suoi membri diciotto Procuratori di San Marco e tre Dogi. Alla fine del 1948 Peggy Guggenheim acquista Palazzo Venier dagli eredi della viscontessa Castlerosse. Vi dimorerà per i successivi trent'anni. A partire dal 1951, e fino al 1979, anno della sua morte, Peggy Guggenheim apre il palazzo e la collezione al pubblico. Nel 1980 apre la Collezione Peggy Guggenheim sotto la gestione della Fondazione Solomon R. Guggenheim, cui Peggy Guggenheim aveva donato sia il palazzo che la collezione.

 

 

Collezione Permanente


Il museo espone la collezione personale di Peggy Guggenheim, che comprende capolavori del Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica, Astrattismo europeo, scultura d'avanguardia, Surrealismo ed Espressionismo Astratto americano, di alcuni dei più grandi artisti del XX secolo. Tra questi Picasso (Il poeta, Sulla spiaggia), Braque (Il clarinetto), Duchamp (Giovane triste in treno), Léger (Uomini in città), Brancusi (Maiastra, Uccello nello spazio), Severini (Mare=Ballerina), Picabia (Pittura rarissima sulla terra), de Chirico (La torre rossa, La nostalgia del poeta), Mondrian (Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso 1939), Kandinsky (Paesaggio con macchie rosse no 2), Miró (Donna seduta II), Giacometti (Donna sgozzata, Donna che cammina), Klee (Giardino magico), Ernst (Il bacio, La vestizione della sposa), Magritte (L'impero della luce), Dalí (La nascita dei desideri liquidi), Pollock (La donna luna, Alchimia), Gorky (Senza titolo), Calder (Arco di petali) e Marini (L'angelo della città).
Il museo espone inoltre sia opere donate alla Fondazione Solomon R. Guggenheim, per la sua sede veneziana, dopo la morte di Peggy, che prestiti a lungo termine da parte di collezioni private. Dal luglio 1997 al settembre 2015 la Collezione Peggy Guggenheim ha esposto 26 capolavori appartenenti alla celebre Collezione Mattioli d'arte italiana del primo Novecento, tra cui opere fondamentali di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Luigi Russolo, Gino Severini, Mario Sironi e Ardengo Soffici.




Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof


Nell'ottobre 2012 ottanta opere di arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra sono entrate a far parte delle collezioni della sede veneziana della Fondazione Solomon R. Guggenheim. Si tratta del lascito di Hannelore B. Schulhof, che assieme al marito Rudolph B. Schulhof collezionò queste opere che comprendono dipinti di Burri, Dubuffet, Fontana, Hofmann, Kelly, Kiefer, Noland, Rothko e Twombly, oltre a sculture di Calder, Caro, Holzer, Judd e Hepworth. Nell'area di giardino dedicata a Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof vengono esposte opere di questa collezione.

Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden


Il Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden della Collezione Peggy Guggenheim presenta opere della collezione permanente della Fondazione (di artisti quali Arp, Duchamp-Villon, Ernst, Flanagan, Giacometti, Gilardi, Goldsworthy, Holzer, Marini, Minguzzi, Mirko, Merz, Moore, Ono, Paladino, Richier, Takis), e sculture in prestito temporaneo appartenenti a fondazioni e collezioni private (di artisti quali Marini, Nannucci, Kapoor).

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