100 opere tra le rovine archeologiche del Palatino

palatino

Fino al 29/10, la mostra "Da Duchamp a Cattelan. Arte contemporanea sul Palatino".

Read more: 100 opere tra le rovine archeologiche del Palatino

L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018

eco 3
Oltre duecento scatti e libri di originali fotografe italiane dalla metà degli anni Sessanta a oggi."Da queste immagini abbiamo voluto far emergere quattro filoni, dal reportage e la denuncia sociale degli anni Settanta, al femminismo e alla centralità del corpo, alla questione dell'identità e delle relazioni affettive, fino alla ricerca e alla sperimentazione", commenta la curatrice Raffaella Perna. Sono opere provenienti dalla Collezione Donata Pizzi, fotografa e appassionata collezionista. Le autrici in esposizione appartengono a generazioni diverse e  con una personalità stilistica ben connotata come Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Paola Mattioli, Marialba Russo. Presenti, inoltre, le ultime sperimentazioni fotografiche recenti di Marina Ballo Charmet, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Paola Di Bello, Luisa Lambri, Raffaella Mariniello, Marzia Migliora, Moira Ricci, Alessandra Spranzi . La mostra  è composta da 4 filoni: reportage (“Dentro le storie”), rapporti umani (“Identità e Relazione”), riflessione sullo strumento fotografico (“Vedere oltre”) e fotografia e femminismo (“Cosa ne pensi tu del femminismo?”). La collezione di Donata Pizzi ha debuttato alla Triennale di Milano nel 2016 in collaborazione con Mufoco – Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo e riproposta a Palazzo delle Esposizioni contiene le nuove acquisizioni della raccolta.
La mostra è visitabile fino al 2 settembre 2018.

Biennale di Architettura di Venezia 2018: il dono dello spazio

La Mostra Internazionale di Architettura 2018: il dono dello spazio

 

la-biennale-di-venezia_gat_biennalearchitettura2018png1

La 16a edizione della Mostra Internazionale di Architettura apre al pubblico dal 26 maggio al 25 novembre 2018, tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l'Arsenale a Venezia. La Mostra dal titolo Freespace ("Spazio libero") è organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, e curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamar, che proprio alla Biennale Architettura del 2012 si erano aggiudicate il Leone d'Argento. L'obiettivo di questa edizione, come spiegato dal Presidente Baratta, è quello di "promuovere il desiderio di architettura", ponendo in primo piano la questione della qualità dello spazio, la generosità umana di un'architettura che offra spazio libero e gratuito. L'architettura è presentata da questa edizione come un dono, che può provenire tanto da spazi pubblici, quanto da azioni di privati. Le curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamar, duo irlandese legato da un sodalizio professionale ormai 40ennale, hanno diffuso il Manifesto Freespace a giugno 2017, definendo così l'ambito concettuale in cui la Mostra avrebbe dovuto realizzarsi. Le due socie dello studio Grafton Architects ribadiscono, alla presentazione dello scorso 2 marzo in collegamento Skype da Dublino a Venezia, come Freespace porti in sé la volontà di tradursi in un linguaggio del mondo, in virtù di un'architettura come dono e come traduzione di necessità in spazio. Freespace è un invito a riesaminare il modo di pensare, a rivedere il mondo da altre prospettive, a inventare nuove soluzioni in cui l'architettura provvede al benessere e alla dignità di ogni cittadino del mondo. Freespace è soprattutto un'occasione, uno spazio di opportunità dove nulla è stato ancora deciso, uno spazio libero.

71 il numero dei partecipanti, tra nomi noti e meno noti, che ha sposato il progetto del Manifesto Freespace, quello di un'architettura generosa e umana, portavoce di un impegno sociale e civile. Due le sezioni speciali che quest'anno affiancano i 71 nomi: una prima sezione di 16 partecipanti, intitolata Close Encounter, meetings with remarkable project, in cui i lavori presentati nascono da una riflessione su progetti passati, e una seconda di 12 partecipanti, nominata The Practice of Teaching, in cui sono raccolti i lavori sviluppati nell'insegnamento. A tal proposito le due curatrici hanno parlato dell'intelligenza creativa dell'architetto, in grado di rigenerare edifici storici dimenticati e trascurati, e della pratica dell'insegnamento come strumento necessario ad assicurare la continuità della tradizione architettonica. 63 le Partecipazioni nazionali a Venezia, 6 i paesi debuttanti che fanno per la prima volta il loro ingresso alla Biennale Architettura: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano, Pakistan e la Santa Sede. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, è curato da Mario Cucinella con il titolo Arcipelago Italia.

Il lungo appuntamento alla Mostra Internazionale di Architettura prevede una moltitudine di attività: la Biennale Architettura 2018, infatti, sarà accompagnata per tutto il periodo di apertura da un programma di conversazioni (Meetings on Architecture) a cura di Farrell e McNamara, integrato dai contributi dei vari paesi partecipanti e da un calendario di incontri organizzati in collaborazione con istituzioni internazionali (London School of Economics, Cities e Alfred Herrhaussen Gesselschaft,il Victoria and Albert Museum di Londra). Saranno due i progetti speciali della Biennale Architettura 2018: il Progetto speciale Forte Marghera a Mestre, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, e il Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate presso le Sale d'Armi dell'Arsenale, a cura di Cristopher Turner e Olivia Horsfall Turner .

Le direttrici e curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara hanno manifestato un certo stupore nel vedere come architetti da tutto il mondo avessero dato risposte così diverse in base alle condizioni climatiche e culturali di provenienza, a seconda delle tradizioni tecnologiche e costruttive. Tuttavia è importante evidenziare come – nonostante la varietà di lavori dei singoli architetti – vi sia un elemento di condivisione: la concezione di "Terra come cliente".

 

A breve il programma dettagliato degli appuntamenti sarà disponibile online sul sito ufficiale. http://www.labiennale.org/it

 

Carolina Sacconi

la-biennale-di-venezia_gat_biennalearchitettura2018png1

Gruppo esperienziale. Un modo di dialogare con l’opera di Cesare Tacchi

streamimmagineottimizzata-iloveimg-cropped1

"Gruppo esperienziale Un modo di dialogare con l’opera di Cesare Tacchi" con la conduzione di Giorgio Corrente, la partecipazione del pubblico e di Giovanna Dalla Chiesa, Simonetta Lux, Giacomo Marramao, Alessandro Masi, Maria Privitera.

L’incontro si terrà venerdì 20 aprile 2018, dalle 19.30 alle 20.30, Rotonda del Palazzo delle Esposizioni – Roma, via Nazionale 194 il 25 aprile del 1981 si inaugurò la mostra “Cesare Tacchi. Sécrétaire e il gruppo” alla Galleria La Salita di Roma. Il gruppo presentato dal titolo della mostra è il gruppo esperienziale guidato da Giorgio Corrente, mentre il tema su cui psicoanalisti, storici dell’arte e artisti furono chiamati a confrontarsi era il dipinto Sécrétaire. L’iniziativa dell’incontro previsto venerdì 20 aprile, dalle ore 19.30 alle 20.30, nella Rotonda del Palazzo delle Esposizioni (Roma, via Nazionale 194), è quella di riproporre un’esperienza di gruppo intorno al medesimo dipinto Sécrétaire, esposto nella retrospettiva dedicata a Cesare Tacchi in corso al Palazzo delle Esposizioni fino al 6 maggio. La mostra passa in rassegna tutto il percorso creativo dell’artista a partire dagli esordi: erano gli anni’60, Roma rappresentava il centro di un panorama artistico nazionale e internazionale, nasceva la “Scuola di Piazza del Popolo”, non un movimento, ma un insieme di modalità espressive attente alle suggestioni di una moderna società in rapida crescita. L’ambiente artistico romano di quegli anni partiva spesso da sperimentazioni pittoriche per ritrovarsi poi sul terreno di modalità extra pittoriche: non stupisce dunque che Cesare Tacchi ricorse in più occasioni alla pratica psicoanalitica del gruppo esperienziale, divenuta per un certo periodo cifra distintiva della sua biografia artistica. L’intenzione dell’incontro è pertanto quella di ricreare un gruppo esperienziale in cui psicoanalisti, storici dell’arte, filosofi, artisti e persone del pubblico, sono chiamati a partecipare, ora come allora, ad un’indagine sul gruppo stesso. Con la conduzione di Giorgio Corrente, la partecipazione del pubblico e di Giovanna Dalla Chiesa, Simonetta Lux, Giacomo Marramao, Alessandro Masi, Maria Privitera l’obiettivo è quello di ricostruire un dialogo con l’opera di Cesare Tacchi, mediante la condivisione di emozioni ed impressioni suscitate dall’osservazione del dipinto Sécrétaire.

Carolina Sacconi

streamimmagineottimizzata-iloveimg-cropped1

Imago Mundi approda alle Gallerie delle Prigioni

cortile

Imago Mundi, il progetto vagabondo di Luciano Benetton, ha trovato dimora nelle Gallerie delle Prigioni, a Treviso, antiche carceri asburgiche abbandonate oltre mezzo secolo fa e restaurate
da Tobia Scarpa.

Read more: Imago Mundi approda alle Gallerie delle Prigioni

Ultim'ora

100 opere tra le rovine archeologiche del Palatino
Fino al 29/10, la mostra "Da Duchamp a Cattelan. Arte contemporanea sul Palati
L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018
Oltre duecento scatti e libri di originali fotografe italiane dalla met
Biennale di Architettura di Venezia 2018: il dono dello spazio
La Mostra Internazionale di Architettura 2018: il dono dello spazio   L
Gruppo esperienziale. Un modo di dialogare con l’opera di Cesare Tacchi
"Gruppo esperienziale Un modo di dialogare con l’opera di Cesare Tacchi" con
Imago Mundi approda alle Gallerie delle Prigioni
Imago Mundi, il progetto vagabondo di Luciano Benetton, ha trovato dimora nell

Newsletters

Name:
Email:
Mailing Lists:
ArtWireless
Nazione
Autorizzo trattamento dati personali

ArtEconomy - Il Sole 24 ORE

ArtEconomy ArtEconomy - Il Sole 24 ORE
  • Dal 1995 sono 12 i passaggi in asta, percentuale di venduto 50%. Diplomatosi nel 1985 all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi risiede a Berlino dal 1999 al 2000. Si dedica al cinema, al teatro, all’arte visiva, con cui rivive passioni e avventure (è stato in Antartico con ...

  • Direttore: Fondata nel: Città:

  • In questi giorni si è conclusa la 28ᵃ edizione di London Art Fair, un appuntamento dedicato all'arte moderna britannica e al contemporaneo. Alla fiera hanno partecipato 126 gallerie provenienti in parte dal Regno Unito e in parte dall'estero. Gli ...