TESTIMONI DEI TESTIMONI. RICORDARE E RACCONTARE AUSCHWITZ

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A seguito di un viaggio della memoria ad Auschwitz, centro del devastante Olocausto che ha scosso il Novecento, un gruppo di studenti e di studentesse di alcuni licei romani ha iniziato a immaginare un modo diverso di ricordare quei terribili avvenimenti.

Dall'incontro di questi ragazzi e di queste ragazze con Studio Azzurro – il noto collettivo di artisti italiani attivo dai primi anni ottanta – è nata "Testimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz", una mostra da vivere come una esperienza che inviti a compiere un percorso fisico e mentale per mantenere accesa la memoria della storia.

Gli artisti di Studio Azzurro ci guidano in questa esperienza imbastendo - nel solco della poetica che distingue internazionalmente il loro lavoro - una narrazione destinata alla fruizione collettiva e scandita da una serie di tappe alcune delle quali richiedono la partecipazione attiva dello spettatore. Si sono offerti di lavorare su un'idea elaborata da altri, condividendone la necessità e l'urgenza.

 

 

26 gennaio > 31 marzo 2019

Palazzo delle Esposizioni

 

Messa in scena di Studio Azzurro da un'idea degli studenti dei viaggi della memoria

mostra promossa da

Roma Capitale

Assessorato alla crescita culturale

organizzata e prodotta da

Azienda Speciale Palaexpo

con la collaborazione di

Comunità Ebraica di Roma

Assessorato alla Cultura e Archivio Storico

Assessorato alle Scuole

Tre giorni di festa per Matera Capitale Europea della Cultura

matera

Dopo il lungo countdown partito dal giorno della designazione di Capitale Europea della Cultura nel lontano 17 ottobre 2014, il 19 gennaio 2019 la Cerimonia d'Apertura darà inizio alle 48 settimane di eventi che per tutto l'anno accenderanno i riflettori dell'Europa sulla città.

Protagoniste le bande di tutti i 131 comuni lucani che incarnano la tradizione musicale del territorio e le bande marcianti delle Capitali Europee della Cultura passate, presenti e future che sfileranno tra i quartieri della città alternando sonorizzazioni a momenti di convivialità.

Un evento diffuso all'insegna della partecipazione collettiva e della condivisione, gli stessi valori che hanno accompagnato tutto il processo di candidatura.

La Cerimonia sarà accompagnata da altri appuntamenti durante tutto il weekend.

Il programma completo del weekend della Cerimonia d'apertura che va dal 18 al 20 gennaio 2019:

 

https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/1656-open-the-future-il-programma-della-cerimonia-d-apertura-di-matera-2019.html 

Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci

pop

Quella dell'atelier di Giovanni Trevisan (1735-1803), detto il Volpato, è una storia che nasce da una scoperta nel rione Monti a Roma, e che racconta gusti, forme e mode dell'antico.

Parte dall'età classica e arriva ai giorni nostri, passando per la stagione del Grand Tour, quando nasce il gusto per il souvenir. È questa la trama della mostra "Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci", allestita in due delle sedi del Museo Nazionale Romano: Crypta Balbi e Palazzo Massimo.

La rassegna, promossa dal Museo Nazionale Romano con Electa, è stata pensata per il grande pubblico, con un allestimento ad effetto che ricorre a proiezioni e magici giochi di luci e ombre per moltiplicare e scandire forme e trasformazioni, a partire dalla narrazione di Volpato e della sua fabbrica di ceramiche. Noto artista e incisore, amico di Antonio Canova e di Angelica Kaufmann, Volpato contava tra i suoi clienti il re Gustavo III di Svezia e l'imperatrice Caterina II di Russia. Realizzava prodotti raffinati, tra cui maestosi centrotavola, per il pubblico colto del Grand Tour, utilizzando il biscuit, materiale dall'aspetto simile al marmo.

Insieme ai lavori di Volpato, sono esposte altre produzioni dell'epoca del Grand Tour, tra cui oggetti e arredi in micromosaico con vedute di monumenti romani. Non a caso la Crypta Balbi, museo sorto intorno a uno scavo urbano, ospita questa sezione della mostra.

A Palazzo Massimo, invece, viene messo in particolare evidenza il tema della serialità artistica in tutta la sua complessa varietà. Gli stessi Discoboli, qui conservati, dimostrano anche per l'età classica l'esistenza della riproduzione di opere d'arte da originali greci. Sono circa una ventina gli esemplari antichi arrivati fino a noi e cinque di essi sono in mostra per mettere in evidenza il concetto di moltiplicazione. Ancora oggi il Discobolo resta un'immagine potente nella cultura contemporanea, come si evince dallo scultoreo torso fotografato da Mapplethorpe. Così come all'Ermafrodito dormiente, copia di epoca romana di una figura di età ellenistica, s'ispirano tanto Canova quanto Francesco Vezzoli.

CS

Museo Nazionale Romano

Palazzo Massimo

e Crypta Balbi

Fino al 7.04.2019

BENI CULTURALI ECCLESIASTICI, TUTELA E PROTEZIONE TRA PRESENTE E FUTURO

 

carabinieri 

"Beni culturali ecclesiastici, tutela e protezione tra presente e futuro" è il titolo del ciclo di conferenze che l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno promosso, a livello regionale, in collaborazione con le Conferenze Episcopali Regionali, le Diocesi e le articolazioni del Ministero per i beni e le attività culturali, al fine di rafforzare la cultura della tutela e la sensibilità nella tutela di uno dei più importanti settori del patrimonio culturale nazionale: quello ecclesiastico.

L'iniziativa, che si inserisce nell'ambito della pluriennale fruttuosa collaborazione tra CEI e MiBAC e nell'alveo della sinergia che, parimenti, caratterizza l'operato delle Soprintendenze, degli Uffici diocesani per i beni culturali e l'edilizia di culto e delle articolazioni territoriali del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, vuole focalizzare l'attenzione sul fenomeno dei furti e dei danneggiamenti in danno di chiese e luoghi di culto ove la fragilità del patrimonio culturale è ulteriormente messa a repentaglio dalla fruizione devozionale e liturgica dei beni ecclesiastici.

Grazie alla pluralità di visioni, assicurata da illustri relatori provenienti dal mondo ecclesiastico, giudiziario, ministeriale, accademico e operativo, il tema "Beni culturali ecclesiastici, tutela e protezione tra presente e futuro" sarà declinato in tutte le sue sfaccettature, con particolare focus sulle buone pratiche e le criticità del settore.

Gli eventi rappresenteranno, infine, un'ulteriore qualificata occasione per sostenere le attività di catalogazione del patrimonio culturale ecclesiastico, da tempo promosse dalla CEI, e per diffondere i consigli contenuti nella pubblicazione "Linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici" realizzata, nel 2014, dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in collaborazione con l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto.

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/Programma%20Ciclo%20di%20Conferenze-imported-85994.pdf 

Fonte dati: Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

L’ATLANTE DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA ITALIANA Nuova piattaforma lanciata dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane del Mibac

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Il sito web, raggiungibile all'indirizzo www.atlantearchitetture.beniculturali.it, racconta le architetture italiane tracciando cinque itinerari tematici illustrati da oltre 100 opere rappresentative del panorama architettonico. L'utilizzo della piattaforma è agevolato dalla presenza di mappe interattive, che permettono all'utente di costruire il proprio percorso. Con questo strumento aperto e implementabile si auspica una più efficace percezione e conoscenza dell'architettura italiana moderna e contemporanea da parte di un pubblico sempre più vasto e non solo di specialisti.

Un racconto per immagini

Il censimento delle architetture italiane promosso dalla DGAAP ha focalizzato l'attenzione su un'intera categoria di opere costruite in Italia, comprese tra il secondo dopoguerra e il momento attuale. Questo portale ha la finalità di porre l'attenzione su una selezione delle opere censite nel sito web Architetture del secondo 900, presentando specifici percorsi tematici illustrati con materiali fotografici originali. La selezione ha prediletto un criterio di distribuzione sul territorio nazionale, volto a rappresentare ogni regione. Ciò ha significato talvolta dover rinunciare a comprendere opere maggiori per dare spazio ad interessanti realtà regionali, nello spirito della finalità del progetto, che intende appunto raccontare l'Italia intera.

Nell'ottica di uno strumento aperto e implementabile, ci si propone di sollecitare una più efficace percezione "in rete" del patrimonio architettonico italiano moderno e contemporaneo. In tal modo, i valori delle opere selezionate, collegate tra loro secondo un filo interpretativo, ne escono potenziati rispetto a quelli individuabili attraverso l'autonoma considerazione delle singole architetture, seppure di indiscusso rilievo.

Attraverso questa impostazione si intende prospettare una metodologia storiografica funzionale a una strategia di tutela dinamica: l'accostamento di più opere in una serie può consentire infatti di valutarne reciprocamente le qualità architettoniche, tecnologiche, urbanistiche o paesaggistiche; di discernere comparativamente gli aspetti innovativi o confermativi di certi valori; di maturarne una consapevole valutazione storica; di percepire il patrimonio architettonico italiano in modo più unitario ed efficace; di confrontare orientamenti di tutela e procedure.

I richiami contenuti nelle tag riportate in calce ad ogni scheda consentono al visitatore di costruire autonomamente percorsi critici differenti, ma tra loro interconnessi. L'utente potrà comunque avvalersi di una ricerca libera. Lo strumento delle mappe, infine, è d'ausilio per quanti intendano visitare dal vivo le opere qui presentate.

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  • Dal 1995 sono 12 i passaggi in asta, percentuale di venduto 50%. Diplomatosi nel 1985 all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi risiede a Berlino dal 1999 al 2000. Si dedica al cinema, al teatro, all’arte visiva, con cui rivive passioni e avventure (è stato in Antartico con ...

  • Direttore: Fondata nel: Città:

  • In questi giorni si è conclusa la 28ᵃ edizione di London Art Fair, un appuntamento dedicato all'arte moderna britannica e al contemporaneo. Alla fiera hanno partecipato 126 gallerie provenienti in parte dal Regno Unito e in parte dall'estero. Gli ...