World Press Photo 2018

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Prosegue la collaborazione tra il Forte di Bard e la World Press Photo Foundation di Amsterdam. Il Forte ospiterà dal 7 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, le foto premiate nella nuova edizione di World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell'ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo.

La foto dell'anno 2018, scelta nella categoria Spot News, è di Ronaldo Schemidt (Caracas, 1971), fotografo venezuelano dell'Agence France Presse. Ad essere premiato, uno scatto che ritrae un ragazzo in fuga, avvolto dalle fiamme, durante una manifestazione nel maggio del 2017, contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas.

Nell'edizione 2018 la giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, tra cui la nuova categoria sull'ambiente, ha nominato 42 fotografi provenienti da 22 paesi. Tra i vincitori cinque sono italiani: Alessio Mamo, secondo nella categoria People – singole; Luca Locatelli, secondo nella categoria Environment – storie; Fausto Podavini, secondo nella categoria Long-Term Projects, Giulio di Sturco, secondo nella categoria Contemporary Issues – singole e Francesco Pistilli, terzo nella categoria General News – storie.

CS

 

Forte di Bard | Aosta

Dal 7 al 23 dicembre

Chi ha paura del disegno? Opere su carta del XX secolo italiano

 

Il Museo del Novecento presenta Chi ha paura del disegno?, la grande mostra dedicata alle opere su carta del '900 italiano della Collezione Ramo, straordinaria raccolta privata milanese iniziata alcuni anni fa dall'imprenditore Pino Rabolini.

Con più di cento opere, da Boccioni a Paolini, passando per Savinio, Fontana, Melotti, Rama, Castellani, Mauri, Agnetti, Mondino, Schifano, Pascali, Boetti, Salvo e molti altri, la collezione privata milanese si svela al pubblico per la prima volta.

Il titolo dellʼesposizione, volutamente provocatorio, ironizza sulla mancanza di una cultura del disegno, che viene presentato in mostra in modo molto innovativo: la forza del colore che emerge dalle carte è ripresa dalla vivace installazione. Mentre la video animazione firmata da Virgilio Villoresi che omaggia una selezione di opere contribuisce a dare al disegno l'importanza che merita nella storia artistica.

Curata da Irina Zucca Alessandrelli, lʼesposizione al Museo del Novecento di Milano è un'occasione unica per vedere disegni inediti e altri capolavori su carta di artisti conosciuti esclusivamente per la loro produzione su tela o per la scultura.

La scelta delle opere segue temi trasversali che caratterizzano la storia dell'arte italiana del secolo scorso, analizzati in diversi periodi storici: le diverse tipologie di astrattismi e figurazioni, i disegni degli scultori, l'uso della parola combinata con l'immagine e altre peculiarità di stile e contenuto.

Data la recente scomparsa del collezionista Pino Rabolini, questa prima grande presentazione della Collezione Ramo intende anche celebrare proprio chi, con sensibilità e lungimiranza, aveva creduto nella forza e nelle qualità uniche del disegno.

 

MILANO, MUSEO DEL NOVECENTO

23 novembre 2018 - 24 febbraio 2019

 

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La Fototeca di Adolfo Venturi alla Sapienza

 

 

È la prima esposizione dedicata alle fotografie raccolte per esigenze di didattica e di ricerca da Adolfo Venturi, che nel 1901 ricoprì alla Sapienza la prima cattedra di Storia dell'arte in Italia e fondò la Scuola di Perfezionamento in Storia dell'arte. Sono presentate 46 stampe di grande formato provenienti dalla parte più antica del fondo: realizzate in buona parte con la pregiata tecnica al carbone e databili tra la fine dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento, riproducono opere soprattutto di pittura, ma anche di scultura e architettura rinascimentale. Si tratta della prima rivalutazione di un fondo unico nell'ambito delle fototeche universitarie italiane di storia dell'arte per antichità e consistenza (circa 65.000 stampe fotografiche e 35.000 diapositive in vetro). L'iniziativa si inserisce in un momento di rinnovata attenzione nazionale e internazionale per gli archivi fotografici storici, che ha trovato l'anno scorso un punto di riferimento in Alfabeto fotografico romano, una esposizione curata da ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) e ICG (Istituto Centrale per la Grafica) con esemplari dai principali istituzioni culturali della capitale, tra cui la Fototeca venturiana.

Le stampe furono commissionate da Venturi ai principali studi fotografici dell'epoca: domina la ditta alsaziana Braun, egemone sul mercato europeo a partire dalla fine degli anni Sessanta dell'Ottocento, affiancata da Anderson, Alinari, Angerer, Moscioni, Vasari e altri. Le fotografie, conservate nell'Archivio Storico Fotografico dell'ex Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo, recentemente confluito nel nuovo Dipartimento SARAS (Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo), sono affiancate da una sezione documentaria con materiali d'archivio (ricevute di pagamento, taccuini, dispense, libretti delle lezioni, materiale didattico, edizioni fotografiche e di storia dell'arte) prestati dalla Biblioteca "Adolfo Venturi" dell'Istituto Superiore Centrale per il Restauro e da alcuni archivi e biblioteche del nostro Ateneo (Archivio Storico Sapienza, Archivio Lionello Venturi, Biblioteca Alessandrina, Biblioteca Giulio Carlo Argan).

In occasione della mostra sarà presentato il volume La Fototeca di Adolfo Venturi alla Sapienza, a cura di Ilaria Schiaffini per Campisano Editore. Oltre al catalogo delle opere in mostra il volume raccoglie i risultati del lavoro di inventariazione e condizionamento del fondo Venturi durato quattro anni, compiuto insieme agli studenti, ai dottorandi e agli specializzandi dell'ex Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo.

Lo studio della fotografia di riproduzione nella mostra e nel volume ha consentito di ripercorrere il contributo dato da Venturi alla storia dell'arte, tanto più efficace e ramificato in relazione all'autorevolezza conquistata su tre fronti congiunti: come studioso al centro dei più aggiornati dibattiti internazionali sin dagli anni Ottanta dell'Ottocento, come funzionario di riferimento nel Ministero della Pubblica Istruzione per le questioni del catalogo e dei musei nazionali, come primo professore di storia dell'arte nell'università italiana. Nel concepire unitariamente la tutela del patrimonio nazionale, la ricerca scientifica e la formazione, Venturi identificò nel nuovo medium un formidabile strumento di esattezza documentaria e verifica comparativa, che lo portò a sperimentare pionieristicamente l'uso massiccio della fotografia nella didattica e nell'editoria illustrata di settore.

 

MLAC - MUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA

Roma - dal 22 novembre al 20 dicembre 2018

 

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Mimmo Rotella Manifesto

 

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Nell'anno del centesimo anniversario dalla nascita di Mimmo Rotella, la Galleria Nazionale, la Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute di Milano celebrano l'artista italiano con la mostra Mimmo Rotella Manifesto a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini. Centosessanta opere, allestite nel Salone Centrale, interpretano lo spazio espositivo come una vasta piazza interna circondata da pareti o facciate di edifici.

Le opere selezionate vanno a comporre sei grandi insiemi-manifesto, ognuno incentrato su una delle tecniche principali che Mimmo Rotella ha sperimentato e il cui punto di partenza è sempre la rielaborazione del poster pubblicitario. Durante il suo viaggio è giunto ad avvalersi del recto dei manifesti nei décollages degli anni Cinquanta e Sessanta; a sfruttarne l'aspetto astratto e materico nei retro d'affiches degli stessi anni; a ricorrere ai procedimenti fotomeccanici di produzione seriale nei riporti fotografici su tela emulsionata e negli artypos degli anni Sessanta e Settanta; a celarne il messaggio con una velina monocroma nei blanks dei primi anni Ottanta, prima di tornare al manifesto strappato con le sovrapitture dove l'artista interviene apponendo un potente segno pittorico e, negli anni Novanta e Duemila, con i décollages di dimensioni monumentali.

All'esterno del salone-piazza, in una posizione simmetrica, due piccole piazzette espongono gli aspetti performativi e gli esempi scultorei di Mimmo Rotella: da una parte filmati dagli anni Cinquanta, dall'altra la sua attività in ambito plastico tramite la serie dei Replicanti del 1990.

Un ampio e dettagliato catalogo, edito da Silvana Editoriale, con testi inediti di studiosi nazionali e internazionali contribuisce ad approfondire la lettura critica proposta in mostra.

 

CS 

Galleria Nazionale

Roma 

Fino al 06/01/2019

QUI e ORA Arte contemporanea tra memoria e temporalità Giornata di studi in occasione della 14esima edizione della Giornata del Contemporaneo

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QUI e ORA

Arte contemporanea tra memoria e temporalità

Giornata di studi

A cura di Valentina Spata

Galleria del Primaticcio, Palazzo Firenze (P.zza Firenze 27), Roma

 

Giovedì 11 ottobre 2018, a partire dalle ore 10, la Società Dante Alighieri, in occasione della 14esima edizione della Giornata del Contemporaneo, promuove un incontro di studi dal titolo “QUI e ORA. Arte contemporanea tra memoria e temporalità”. Professionisti ed emeriti studiosi, attraverso il racconto della propria esperienza, parleranno del concetto del “Qui e Ora” che caratterizza l’arte contemporanea, l’eterno presente che rifugge dalla storia. Esiste uno stretto legame tra la caducità dell’esistenza umana e le espressioni artistiche odierne? L’arte contemporanea si trova sempre in bilico tra il concetto di transitorietà che la caratterizza, dovuta all’utilizzo di linguaggi e strumenti “fragili” e l’esigenza di trovare spazio nella memoria dell’uomo. Come sconfiggere l’oblio e assicurare l’immortalità alla stregua dell’arte classica o antica? E’ un quesito sempre aperto che continua a rinnovarsi maggiormente oggi con l’utilizzo crescente dei nuovi linguaggi digitali e di tutte le espressioni artistiche sempre più vicine al concetto di effimero.

Dopo l'introduzione di Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, seguiti dai saluti di Angelo Piero Cappello (Dirigente Promozione Culturale, Responsabile della Collezione Farnesina, MAECI), la giornata sarà aperta dall'intervento di Ludovico Solima (Professore Associato in Economia e Gestione delle Imprese, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli") dal titolo "I musei e la nuova identità digitale", una riflessione sull'idea di museo centrato sugli utenti, capace di stimolare esperienze multiformi e multisensoriali. "Produrre e presentare giovani artisti italiani. Il caso di That's IT! al MAMbo di Bologna" sarà invece il titolo dell'intervento di Lorenzo Balbi (Direttore Artistico di MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna) che propone interrogativi e possibili letture sulla contemporaneità, in una prospettiva aperta, parlando dell'ultima generazione di artisti in Italia e sulla definizione intrinseca di "italianità".

Arturo Galansino (Direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) parlerà della nuova Firenze, capitale dell’arte contemporanea, nel suo contributo dal titolo “Il contemporaneo a Palazzo Strozzi: un nuovo Rinascimento a Firenze”. Marcella Cossu (Storico dell’arte, Responsabile Ufficio Studi della Galleria Nazionale, Roma), nel suo intervento dal titolo “Lo scardinamento” del tempo nell’allestimento “Time is out of Joint”, racconta la nascita del nuovo e rivoluzionario allestimento della Galleria Nazionale di Roma che “sonda l’elasticità del concetto di tempo”. Conclude la giornata Marco Di Capua (docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Napoli) con una relazione sui “Linguaggi contemporanei e comunicazione”, più specificatamente rivolta alla comunicazione ed all’editoria culturale nell’epoca del digitale e dell’innovazione tecnologica. L’iniziativa si colloca all’interno del ricco programma della 14esima edizione della Giornata del Contemporaneo, manifestazione organizzata ogni anno da AMACI per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico. Novità dell’edizione 2018 è la Giornata del Contemporaneo – Italian Contemporary Art, con la partecipazione della rete estera del MAECI e in particolare degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, la rete mondiale della Società Dante Alighieri, per promuovere la creatività italiana fuori dai confini nazionali. Grazie al coordinamento messo in campo quest’anno dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI e dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBAC per la settimana che precederà la Giornata AMACI – dall’8 al 13 ottobre – anche Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura all’estero potranno organizzare nella propria circoscrizione di competenza dibattiti, conferenze, mostre e attività di valorizzazione dell’arte e della cultura italiana contemporanea. La giornata è a cura di Valentina Spata (Società Dante Alighieri).

#giornatadelcontemporaneo #italsimpatia #Vivereallitaliana

 

Ufficio Stampa

Società Dante Alighieri

06/6873691 This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Programma

10.00 Saluti Alessandro Masi (Segretario Generale, Società Dante Alighieri) Angelo Piero Cappello (Dirigente Promozione Culturale, Responsabile della Collezione Farnesina, MAECI) Coordina: Valentina Spata (Società Dante Alighieri)

10.30 Ludovico Solima (Professore Associato in Economia e Gestione delle Imprese, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli") "I musei e la nuova identità digitale"

11.00 Lorenzo Balbi (Direttore Artistico Museo MAMbo-Bologna) "Produrre e presentare giovani artisti italiani. Il caso di That's IT! al MAMbo di Bologna"

11.30 Coffee Break

12.00  Arturo Galansino (Direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) “Il contemporaneo a Palazzo Strozzi: un nuovo Rinascimento a Firenze”

12.30 Marcella Cossu (Storico dell’arte, Responsabile Ufficio Studi della Galleria Nazionale, Roma) “Lo scardinamento del tempo nell’allestimento “Time is out of Joint”

13.00 Marco Di Capua (docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Napoli) “Linguaggi contemporanei e comunicazione”

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  • Dal 1995 sono 12 i passaggi in asta, percentuale di venduto 50%. Diplomatosi nel 1985 all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi risiede a Berlino dal 1999 al 2000. Si dedica al cinema, al teatro, all’arte visiva, con cui rivive passioni e avventure (è stato in Antartico con ...

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  • In questi giorni si è conclusa la 28ᵃ edizione di London Art Fair, un appuntamento dedicato all'arte moderna britannica e al contemporaneo. Alla fiera hanno partecipato 126 gallerie provenienti in parte dal Regno Unito e in parte dall'estero. Gli ...