Presentato "Arts & Foods" per Expo 2015, e Celant risponde alla polemiche

È stata presentata il 21 luglio “Arts and Foods”, l’Area Tematica realizzata in un apposito Padiglione che, nell’ambito di Expo 2015, sarà dedicato ad esplorare il multiforme rapporto tra arte e cibo. La grande mostra, realizzata con la collaborazione di Cassa depositi e prestiti, sarà ospitata al Palazzo della Triennale dal 10 aprile fino al 1 novembre 2015, curata da Germano Celant e allestita dallo Studio Italo Rota nei 7000 metri quadrati di spazi tra edificio e giardino, aprendosi così in concomitanza con l’ottava edizione del Triennale Design Museum curata dallo stesso Celant. Declinando il tema dell’Esposizione Universale di Milano, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, la mostra proporrà una panoramica mondiale, multimediale e multisensoriale, tesa a documentare gli sviluppi e le soluzioni adottate per relazionarsi al cibo, dagli strumenti di cucina alla tavola imbandita e al picnic, dalle articolazioni pubbliche di bar e ristoranti ai mutamenti avvenuti in rapporto al viaggio per strada, in aereo e nello spazio, dalla progettazione di edifici dedicati ai suoi rituali e alla sua produzione. Il tutto, intrecciato alle testimonianze di artisti, scrittori, film makers, grafici, musicisti, fotografi, architetti e designers che, dall’Impressionismo e dal Divisionismo alle Avanguardie storiche, dalla Pop Art alle ricerche più attuali, hanno contribuito allo sviluppo della visione e del consumo del cibo. Con le sue 800 opere, oggetti, documenti provenienti da musei, istituzioni pubbliche e private, collezionisti e artisti da tutto il mondo, la mostra proporrà dunque un viaggio attraverso i diversi linguaggi artistici che, a partire dalla metà dell’Ottocento, hanno esplorato il tema della nutrizione e dei riti conviviali. «Arts & Foods coinvolge tutti i media e linguaggi: dalla pittura alla scultura, dal video all’installazione, dalla fotografia alla pubblicità, dal design all’architettura, dal cinema alla musica e alla letteratura. – ha dichiarato Germano Celant - Si articola con un andamento cronologico che copre il periodo dal 1851 – data della prima Expo a Londra e dell’avvio della modernità – all’attualità, attraverso la creazione di ambienti dedicati ai luoghi e agli spazi del convivo, sia in ambito privato sia nella sfera pubblica – dalla sala da pranzo alla cucina, dal bar al cibo da viaggio – in cui arredi, oggetti, elettrodomestici e opere d’arte creano una narrazione di forte impatto visivo e suggestione sensoriale». La presentazione di Arts & Foods, oltre a rinfocolare le polemiche sul compenso di 750mila euro destinato al curatore Celant, è stata accompagnata da un altro annuncio, da parte del Presidente della Triennale Claudio De Albertis. In occasione di Expo, verrà infatti aperto un ristorante sul tetto della Triennale, il cui progetto uscirà da un concorso tra 25 studi di architettura. Per un costo di 800mila euro circa, la nuova struttura sarà pronta per marzo e verrà gestita a turno dai migliori chef.

Intervenuto alla presentazione del Padiglione accanto al Presidente della Triennale Claudio De Albertis, all’ Amministratore delegato e Commissario unico del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, e l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e prestiti Giovanni Gorno Tempini, Germano Celant ha risposto alle tante critiche sollevatesi intorno all’ingente somma che l’organizzazione dell’evento gli ha accordato per il suo lavoro. “Confondete il fee con il budget”, ha detto Celant, supportato dalle parole di Giuseppe Sale che, ha precisato, il suo non sarà semplicemente un ruolo di curatore bensì un incarico da vero e proprio manager, chiamato a far fronte a tutta una serie di spese che Expo gli ha delegato e che così giustificherebbero la somma. "È chiaro che Expo non ha una macchina dietro che fa queste cose, per cui Celant deve anche occuparsi di tutti gli aspetti organizzativi, dei prestiti, delle assicurazioni, dell’organizzazione di segreteria dell’evento. Riteniamo che a lui resterà un 20-30% di questa cifra”. Riguardo poi al costo complessivo della mostra, circa 5 milioni di euro, arrivano anche le considerazioni del presidente della Triennale Claudio De Albertis: “due milioni e mezzo vanno per l’allestimento della mostra in sé, l’altra parte della somma copre gli aspetti gestionali. Ricordo a tutti che questa mostra sarà aperta sette giorni su sette, negli stessi orari di Expo; che impiegherà quindi ogni giorno sessanta persone”.

 

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  • Dal 1995 sono 12 i passaggi in asta, percentuale di venduto 50%. Diplomatosi nel 1985 all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi risiede a Berlino dal 1999 al 2000. Si dedica al cinema, al teatro, all’arte visiva, con cui rivive passioni e avventure (è stato in Antartico con ...

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