La Valletta, Leeuwarden e Palermo capitali della cultura 2018

La città danese di Aarhus e la cipriota Pafos passano il testimone di “Capitali Europee della Cultura” alla maltese La Valletta e all’olandese Leeuwarden. Da quando sono state dichiarate tali, nel 2012, nelle due città è partita la corsa all’ideazione e alla realizzazione delle centinaia di progetti ed eventi, per i quali sono stati stanziati 10 milioni di euro. L’obiettivo del programma culturale è quello di promuovere il contesto europeo e di coinvolgere i cittadini in una partecipazione attiva, al fine di garantire uno sviluppo sociale, economico e culturale delle città interessate. Nel caso di Malta, lo “status” di capitale culturale non sarà ristretto alla sola città, ma comprenderà tutte le isole maltesi.
La fondazione “Valletta 2018” è la diretta responsabile del programma culturale, che ha coinvolto più di 1000 artisti locali e internazionali, curatori, performer, scrittori designer, produttori di film, artisti di ogni genere, e tutti gli eventi ruoteranno attorno a quattro temi principali: “Generazioni”, “Itinerari”, “Città” e “Isole”. Oltre all’interazione degli artisti internazionali con la gente del luogo è prevista la collaborazione di artisti maltesi nella gemella Leeuwarden, in Frisia, e in altre città di Cipro, Giappone, Polonia e Grecia, in uno scambio all’insegna dell’arricchimento culturale e del confronto di idee. La cerimonia di apertura, che si terrà a La Valletta dal 14 al 20 gennaio, si rifarà alla tradizionale "festa" paesana maltese, mentre Leeuwarden darà il via agli eventi culturali la settimana seguente, nei giorni 26 e 27 gennaio, attorno al tema principale della “comunità aperta”, o “iepen mienskip". Anche in questo caso l’obiettivo sarà quello di rafforzare i legami tra le comunità interne della Frisia e con il resto d’Europa, con più di 800 progetti tra arte, musica, sport e teatro. Per l’occasione, la cittadina celebra inoltre due famose figure a cui ha dato i natali, il rinomato incisore e grafico M.C. Escher nel 1898 e l’intrigante spia Mata Hari, nata Margaretha Geertruida Zelle nel 1871.
Il Commissario UE per l'Istruzione, la Cultura, i Giovani e lo Sport, Tibor Navracsics, sarà presente all’inaugurazione e ha così commentato le iniziative delle due città: "Il 2018 sarà l'Anno europeo del Patrimonio culturale, ed entrambe le capitali hanno molti progetti che lo promuovono nei loro programmi, contribuendo così a sottolineare il ruolo della cultura nel costruire un'identità europea". Istituite per la prima volta nel 1985 su iniziativa dell'allora ministra greca della cultura Melina Merkouri, le capitali della cultura sono tra le iniziative di maggior successo dell’Unione Europea, con un grande impatto sociale, culturale ed economico. L’anno prossimo sarà la volta dell’italiana Matera e della bulgara Plovdiv.
Discorso diverso vale invece per la Capitale Italiana della Cultura, decisa all’unanimità a gennaio dello scorso anno. Si tratta di Palermo, premiata tra 21 candidature per il “progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all’inclusione alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee”, come spiegato dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Nei prossimi giorni verrà dichiarata la capitale del 2020, saltando di fatto la candidatura per il 2019 che vede l’Italia già impegnata con Matera a livello europeo.

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  • Dal 1995 sono 12 i passaggi in asta, percentuale di venduto 50%. Diplomatosi nel 1985 all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi risiede a Berlino dal 1999 al 2000. Si dedica al cinema, al teatro, all’arte visiva, con cui rivive passioni e avventure (è stato in Antartico con ...

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